🙄Russia, varato il sottomarino più grande del mondo

Entro il 2030 saranno 24 i sottomarini d’attacco classe Varshavyanka in servizio con tutte le flotte da guerra della Russia Cerimonia di varo presso il cantiere della Sevmash, a Severodvinsk, per il sottomarino a propulsione nucleare K-329 Belgorod Progetto 09852, il primo vettore della Russia ad essere armato con i siluri radioattivi Poseidon. Il Belgorod, evoluzione della classe Oscar II, è il sottomarino più grande mai costruito dall’uomo. Trasporterà quattro siluri radioattivi armati con testate termonucleari di classe Megaton. Russia, sottomarini lanciamissili antinave classe Oscar II I sottomarini lanciamissili antinave a propulsione nucleare di terza generazione classe Oscar II Progetto 949A, sono entrati in servizio a metà degli anni ’80. Sono tra i più grandi sottomarini mai costruiti, superati soltanto dalle classi strategiche Typhoon /Progetto 941 Akula ed Ohio americana. I 949A a doppio scafo (come quasi tutti i progetti sovietici del dopoguerra), sono lunghi 154 metri e larghi 18. Possono raggiungere una velocità massima di trentasette miglia all’ora in immersione ad una profondità massima di seicento metri. Gli Oscar II sono stati espressamente concepiti come piattaforme carrier-killer, per impedire e contrastare la proiezione strategica delle portaerei della Marina Militare degli Stati Uniti e dei gruppi da battaglia posti a loro difesa. La classe Oscar II, quindi, implementa spiccate capacità di sopravvivenza contro i siluri convenzionali, come la separazione di oltre tre metri tra lo scafo a pressione interna e quello esterno idrodinamico. Lo scafo interno è diviso in dieci scomparti. I sottomarini lanciamissili antinave classe Oscar II Progetto 949A, sono armati con 24 missili antinave P-700 Granit/SS-N-19 Shipwreck, per una capacità offensiva doppia rispetto al classe Charlie ed Echo II. Gli SS-19- Shipwreck, progettati alla fine degli anni ’70, sono missili da crociera a lunghi dieci metri e pesanti otto tonnellate. Integrano alcune delle prime capacità networking e tattiche di swarm cooperative automatizzate. Possono imbarcare testate termonucleari da cinquecento kilotoni. I Granit raggiungono il bersaglio ad una velocità massima di Mach 2,5 (ramjet nella fase finale), ad una distanza massima di 550 km. La classe Oscar II, nasce quindi come una piattaforma ideale per i sistemi d’arma di alta fascia SS-19- Shipwreck. I missili sono collegati in rete. Lanciati a sciame, condividerebbero le informazioni di targeting e le diverse angolazioni di attacco. Per l’autodifesa, gli Oscar II sono equipaggiati con sei tubi lanciasiluri: quattro da 533 mm e due da 650 mm La flotta Oscar II L’architettura Oscar II è strutturata su una flotta di otto sottomarini lanciamissili da crociera a propulsione nucleare 949A: tre inquadrati nella Flotta del Nord e cinque con la Flotta del Pacifico. Nella Flotta del Nord risultano inquadrati il K-266 Orel, il K-119 Voronezh ed il K-410 Smolensk. Il K-266 Orel è ritornato ufficialmente in servizio nell’ottobre dello scorso anno dopo essere stato in manutenzione presso il cantiere Zvezdochka, nella regione di Arkhangelsk, nella Russia del Nord, a causa di un incendio avvenuto a bordo nell’aprile del 2015, mentre si trovava nel bacino di carenaggio. Risultano in servizio attivo il K-119 Voronezh ed il K-410 Smolensk. Il 18 ottobre del 2016, il K-410 Smolensk ha lanciato un missile da crociera Granit colpendo il bersaglio designato nell’arcipelago Novaja Zemlja, nell’Artico. Dei cinque sottomarini inquadrati nella Flotta del Pacifico risulta attivo soltanto il K-456 Tver. Il K-132 Irkutsk, il K-442 Chelyabinsk ed il K-186 Omsk sono entrati in cantiere per la conversione allo standard 949AM. Le unità dovrebbero ritornare in servizio tra il 2020 ed il 2022. Il K-173 Krasnoyarsk è in attesa di demolizione ed è stato rimosso dal servizio attivo. Del sottomarino Khabarovsk Progetto 09851 da 170 metri, non sappiamo praticamente nulla, se non che è ritenuto simile alla classe strategica Borei Progetto 955А. Il K-141 Kursk, affondato per un tragico incidente il 12 settembre del 2000, apparteneva alla classe Oscar II. Sottomarini classe Oscar II 949AM La scorso anno la Marina russa ha annunciato la riconversione dei sottomarini classe Oscar II per i missili da crociera supersonici 3M54 Kalibr. Il sistema d’arma Kalibr diventerà l’asset principale russo per dissuadere un potenziale aggressore nella nuova strategia deterrente non strategica. Lo standard 949AM avrà un costo di 180 milioni di dollari ad unità. Il K-132 Irkutsk, il K-442 Chelyabinsk ed il K-186 Omsk saranno i primi a ricevere presso il cantiere Zvezda, nell’Estremo Oriente russo, i sistemi missilistici Kalibr. Non saranno necessarie modifiche allo scafo. Lo standard 949AM, oltre alla maggiore capacità offensiva, prevede l’implementazione di nuovi sistemi vitali e di navigazione. I sottomarini 949AM, grazie ai nuovi lanciatori, potranno trasportare fino a 72 missili antinave Kalibr 3M54. La variante supersonica antinave ha una velocità di crociera di Mach 0,8. Tuttavia nelle fasi finali il Kalibr raggiunge Mach 3, scendendo ad una quota di avvicinamento di soli 4,6 metri. Tali caratteristiche rendono la sua intercettazione estremamente difficile. Russia, sottomarino strategico K-329 Belgorod Progetto 09852 Il sottomarino a propulsione nucleare K-329 Belgorod Progetto 09852, evoluzione della classe Oscar II, è stato varato durante una blindatissima cerimonia che si è svolta poche ore fa a Severodvinsk. Quella che pubblichiamo è l’unica foto disponibile del Belgorod. In effetti non vediamo nulla, se non la poppa di un Oscar II. Tutti gli interventi, come la nuova sezione centrale di trenta metri, sono classificati. Abbiamo già approfondito le capacità del siluro radioattivo Poseidon. Soffermiamoci sul Belgorod. Le sue esatte caratteristiche operative sono classificate. Ufficialmente designato come evoluzione della classe Oscar II Progetto 949A, il K-329 Belgorod svolgerà missioni di attacco e di ricerca scientifica come piattaforma per sottomarini senza equipaggio e speciali attrezzature. Il K-329 è stato riprogettato con una nuova sezione centrale di trenta metri che ha portato le dimensioni del sottomarino a 184 metri. Trenta metri in più della classe Oscar originale ed undici più lungo della classe Typhoon Progetto 941. Il K-329 Belgorod è il sottomarino a propulsione nucleare più grande del mondo. I test in mare inizieranno tra dodici mesi. Il Belgorod sarà consegnato alla Marina Militare russa entro la fine del prossimo anno. Considerando la sua missione primaria, è corretto definire il K-329 Belgorod come un sottomarino strategico. Le missioni del K-329 Belgorod Piattaforma per il progetto 10830 Losharik Il Belgorod è stato sempre associato a progetti speciali. Il sottomarino a propulsione nucleare Losharik, è stato progettato per operazioni speciali, ricerca scientifica e salvataggio a grandi profondità. Il Losharik è uno dei progetti più segreti del paese. Del Losharik, eroe di un famoso film d’animazione sovietico, non si sa nulla se non che è in grado di raggiungere i seimila metri di profondità e che è propulso da un reattore nucleare di nuova concezione. Dovrebbe essere lungo circa 60 metri con equipaggio che non dovrebbe superare le 25 unità. Il progetto 10830 sfrutta i principi della batisfera: una forma necessaria per resistere all’enorme pressione dell’acqua a quelle profondità. L’involucro esterno rappresenta la vera e propria corazza contro la pressione. Lo scafo interno, invece, è separato dalla batisfera da un materiale altamente compresso. Il Losharik potrebbe navigare indisturbato in qualsiasi parte del globo nella totale impunità. Gli svantaggi sono legati ai ristretti spazi per l’equipaggio ed alla scarsa velocità di crociera. E’ certamente il primo battello a propulsione nucleare in grado di raggiungere tali profondità: l’NR1 americano poteva raggiungere i tremila metri. La sua unica missione nota si è svolta con la Flotta del Nord ad una profondità di tremila metri, sul crinale Mendeleyev, nell’Artico. L’architettura Poseidon I droni senza equipaggio a propulsione nucleare classe Poseidon (Посейдон) sono ufficialmente in produzione ed inseriti nell’attuale Piano Strategico di Riarmo Statale della Russia che si concluderà nel 2027. Il sistema Poseidon dovrebbe essere inserito nella struttura di combattimento della Marina prima della fine del programma di riarmo. In realtà l’architettura Poseidon potrebbe essere sfruttata come base per una nuova famiglia di siluri ad alta velocità a propulsione nucleare. E’ la medesima tecnica adottata per la piattaforma modulare universale Armata. Lo scorso gennaio Tass ha confermato che saranno quattro i sottomarini vettori del Poseidon che entreranno in servizio nella Flotta del Nord e del Pacifico. Il K-329 Belgorod Progetto 09852, evoluzione della classe Oscar II Progetto 949A, potrà trasportarne quattro. Il B-90 classe Sarov dovrebbe essere in grado di trasportarne due. Del sottomarino Khabarovsk Progetto 09851 simile alla classe Borei, non sappiamo quasi nulla. Interessante un passaggio. Secondo Tass, “ogni sottomarino sarà in grado di trasportare otto siluri Poseidon, pari a 32 sistemi d’arma in servizio con la flotta”. Non abbiamo conferma di tali indiscrezioni. Potrebbe trattarsi di un depistaggio o di una ipotetica capacità massima prevista solo nel Khabarovsk (sei interni e due esterni?) e nell’ultimo sottomarino, cioè proprio quello che non conosciamo. Il B-90 non potrebbe mai trasportarne otto. Le nostre indiscrezioni sui siluri Poseidon e T-15 Dallo scorso gennaio i principali media russi, parlando del Poseidon, riportano due megatoni come resa esplosiva della testata del siluro. E’ un’informazione nuova e che contraddice la precedente. Mosca, infatti, ha sempre parlato di una testata da cento megatoni. Si tratta dell’ennesima svista orchestrata dal Cremlino? E’ opportuno fare chiarezza. La classe Ocean Multipurpose System prevede una serie di siluri atomici ad alta velocita. Mosca, quindi, potrebbe aver sviluppato due diversi siluri strategici per colpire gli Stati Uniti. Oltre al Poseidon da due megatoni imbarcato su quattro sottomarini (K-329, B-90, il Khabarovsk ed una quarta unità ancora sconosciuta), il Cremlino potrebbe aver sviluppato in segreto il Progetto T-15 (Status-6/Статус-6) per un siluro strategico da cento megatoni ancorato nelle profondità degli oceani. Il Poseidon sarebbe indirizzato contro i gruppi da battaglia delle portaerei statunitensi. Lo Status-6, invece, sarebbe collegato a Perimeter, il sistema automatizzato russo per la rappresaglia termonucleare. Come unico obiettivo avrebbe la costa degli Stati Uniti. Entrambi i sistemi farebbero parte della classe Ocean Multipurpose System. Se il siluro T-15/Status-6 esistesse realmente, i russi sarebbero riusciti a completare in segreto i progetti del fisico sovietico Andrej Sacharov, premio Nobel per la pace. Negli anni ’50, Sacharov propose la realizzazione di siluri super pesanti armati con testate termonucleari da cento megatoni in grado devastare le regioni costiere degli Stati Uniti. Uomo Sapiens 🙄🙄

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