Zimbabwe, l’Africa dal fascino selvaggio Alla scoperta delle bellezze Zimbabwe

Sicuramente uno dei paesi più affascinanti dell’Africa meridionale grazie alla sua natura selvaggia e ai suoi caratteristici siti archeologici; la capitale è Harare, nota fino al 1980 col nome di Salisbury. Colonia britannica dal 1888, il paese raggiunse l’indipendenza nel 1965 con il nome di Rhodesia, sotto il regime segregazionista bianco di Ian Smith (poi smantellato nel 1980). L’economia nazionale è in recessione, mentre quella di tutti gli altri paesi africani, anche quelli più poveri, è in crescita positiva.

Lo Zimbabwe ospita una delle meraviglie naturali più rinomate di tutto il continente africano: le cascate Vittoria, che Livingstone scoprì nel 1855, dedicandole alla sua regina. Le cascate misurano 1700 metri e hanno un’altezza tra i 90 e i 107 metri, con una portata media di 550.000 metri cubi di acqua al minuto, mentre durante il periodo della piena (da marzo a maggio) può raggiungere i 5 milioni di metri cubi al minuto. Una tale massa d’acqua provoca una nuvola di vapore che si innalza in cielo per centinaia di metri ed è visibile anche a grande distanza

Due rinoceronti bianchi all’interno del Matobo National Park

Uno scorcio del parco nazionale di Gonarezhou, confinante con il parco nazionale Kruger, in Sudafrica, e il parco nazionale del Limpopo, in Mozambico. Grazie alla sua vasta dimensione, al terreno accidentato e alla sua posizione lontana dalle rotte turistiche, ampi tratti del parco sono ancora del tutto incontaminati


Uno scatto dall’altyo del “Grande Zimbabwe”, il più importante monumento nazionale del Paese. Si tratta di un sito archeologico che si ritiene essere stato un tempo la città principale di un vasto impero, detto impero di Monomotapa, formatosi a partire dal VII secolo nella regione intorno al lago Kyle, fra il Metabeleland e il Manicaland, e poi giunto a controllare buona parte degli odierni Zimbabwe e Mozambico

Complessivamente, il sito di Grande Zimbabwe comprende diversi bastioni, una torre conica, alcuni templi e altre costruzioni minori, tutte in pietra.

Il grande lago artificiale Kariba, al confine tra Zambia e Zimbabwe, si è formato tra il 1958 e il 1963 dopo la costruzione della diga Kariba sul fiume Zambesi, è una popolare meta turistica della zona


Il Parco nazionale Hwange ospita più di 30mila elefanti, 15.000 bufali, giraffe, zebre, diverse specie di antilopi, qui sono stati reintrodotti i rinoceronti, sia bianchi che neri. I predatori più diffusi sono leoni, leopardi e ghepardi nonché iene, licaoni e serval

Per gli amanti del brivido c’è la possibilità di provare l’ebbrezza della “Piscina del diavolo”, un piccolo specchio d’acqua dove ci si può buttare durante la stagione secca. È come nuotare sul bordo del mondo, a pochi centimetri da un salto di quasi 130 metri
La cucina tipica dello Zimbabwe ha subito fortemente l’influsso della cucina anglosassone (il Paese è stato a lungo una colonia dell’Impero britannico). Fra i piatti tipici da non perdere il sadza, porridge di mais, accompagnato generalmente dalla nyama; la zucca gem: preparata in mille gustosissime ricette e la zuppa di impala e coccodrillo.
Nella capitale è possibile divertirsi nei locali più caratteristici delle frequentatissime vie principali: Robert Mugabe Road, Julius Nyerere Way e Rotten Row. Per il resto, tutte le principali città del Paese ospitano numerosi bar e caffè tradizionali o locali in cui è possibile ascoltare musica del posto o sbizzarrirsi nelle danze tipiche africane. Fra gli sport sono molto diffusi il calcio, il cricket e il rugby (soprattutto fra i bianchi).
È possibile fare degli ottimi acquisti nei numerosi mercatini allestiti nelle vie cittadine: tessuti variopinti, ceramiche, ceste di vimini e tantissimi prodotti della tradizione artigianale.
In aereo: La compagnia aerea nazionale Air Zimbabwe collega le principali città come Harare e Bulawayo. I voli più economici tra l’Europa e Harare sono quelli della Balkan Airways, che fa scalo a Sofia, ma esistono anche altre tariffe convenienti. In treno: Lo Zimbabwe ha anche una buona rete ferroviaria che collega Harare, Bulawayo, Mutare e Victoria Falls ma la maggior parte dei treni viaggia di notte. Come muoversi: Esistono due tipi di autobus, quello espresso ed i locali, i primi sono quelli maggiormente usati dai turisti, i secondi non hanno orari fissi e fanno servizio soltanto dal primo mattino al tardo pomeriggio partendo dalle autostazioni dette ‘African township’; si sconsiglia il noleggio delle automobili perché eccessivamente costoso.

Ambasciata Italiana: 7 Bartholomew Close, Greendale, P O Box 1062, Harare, Zimbabwe Tel. +263-4-498190
Ambasciata in Italia: 7 Bartholomew Close Greendale Harare Tel. +263 4497373
Costo vita:
Nonostante l’alta inflazione per il turista che si accinge a visitare e ad alloggiare nel paese il costo della vita non è molto esoso.
Documenti:
Per visitare il paese é necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese ed il visto d’ingresso rilasciato in frontiera, all’arrivo nel Paese.
Sanità:
Le strutture sanitarie, sia pubbliche sia private, non sono in grado di garantire un’assistenza di livello adeguato. In caso di specifiche patologie è necessario recarsi in Europa o in Sud Africa; esiste al riguardo un efficiente servizio di aereo ambulanza. Attualmente la qualità dei servizi sanitari è stata giudicata inferiore a quella fornita in Botswana ed in Namibia. I farmaci essenziali sono carenti così come il personale medico e infermieristico. Lo Zimbabwe è uno tra i Paesi al mondo più colpiti dall’AIDS. Un qualsiasi intervento chirurgico in loco che preveda, in particolare, trasfusioni di sangue, espone il paziente ad alti rischi nonostante sia attiva una banca del sangue. Vi è un’alta incidenza stagionale di malaria in gran parte del Paese; la profilassi anti-malarica (dietro parere medico) è vivamente raccomandata nelle località del bassopiano, soprattutto nel periodo che va da gennaio ad aprile. La tubercolosi è la seconda causa di morte registrata tra i ricoveri ospedalieri; la dissenteria bacillare e le malattie diarroiche sono endemiche. Sono frequenti anche focolai di colera, meningite e carbonchio. Si registrano altresì casi di epatite virale e di tifo. Se ci si reca nelle località del Paese considerate infette, si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro l’epatite A e B, il tifo e la profilassi antimalarica.
Sicurezza:
In tutto il Paese si sconsigliano le proprietà agricole che sono state occupate dai “veterani di guerra”, spesso teatro di episodi di violenza. A causa del diffuso sfruttamento illegale delle aree minerarie del Paese, soprattutto di giacimenti auriferi e diamanti; ‘area minata vicino il confine con il Mozambico, è considerata area potenzialmente a rischio. Il centro della capitale e le vie adiacenti, soprattutto in momenti di scarso affollamento, a causa di scippi e rapine. Continua a registrarsi un preoccupante aumento di rapine e furti d’auto a mano armata soprattutto ad Harare e Bulawayo (seconda città del Paese). Si consiglia quindi massima cautela agli automobilisti. Ai turisti che volessero visitare Nyanga si raccomanda di evitare Pungwe Falls, Mterazi Falls e Honde Falls.

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