Da sapere Yemen


Un viaggio in Yemen è un’avventura per certi versi scomoda che ripaga con esperienze di grande impatto. La terra del mito della Regina di Saba, della città che tanto
ripaga con esperienze di grande impatto. Della città che tanto impressionò Pasolini per la sua bellezza architettonica (la capitale Sana’a), della Via delle Spezie e del santuario naturalistico di Socotra, è un mondo denso di suggestioni che riporta molto indietro nel tempo. Certo, ci sono anche il fondamentalismo islamico e la guerra civile, i rapimenti e il bollino rosso che gravano sull’immagine di questo Paese del medio oriente. Ma ci si può avvicinare con intelligenza, rispetto e cautela. Architettonicamente lo Yemen è il paese più bello del mondo. Dalla magica capitale Sana’a con le sue case-torri, a Shibam con i suoi grattacieli di fango, fino all’isola di Socotra, un vero paradiso con spiagge incontaminate e con un eccezionale ecosistema da preservare. Dai profumati bazar di spezie ai deserti senza limiti di spazio, dalle moschee estasianti ai palazzi dei sultani appollaiati in cima ad improbabili montagne.
Non è certo la vita notturna o le attrattive tipiche di metropoli all’avanguardia la motivazione di un viaggio in Yemen. Il Paese, per certi versi rimasto al Medioevo come sviluppo sociale e culturale, offre molti affascinanti spunti di carattere storico, antropologico e paesaggistico.
I souvenir più ambiti sono quelli in argento, per i quali il Paese è famoso: bracciali, collane, amuleti, orecchini, incensiere, cavigliere, oppure una delle scatolette di varia forma per contenere versetti del Corano, o anche il famoso jambiya, l’oggetto più tipico (pugnale ornamentale con lama e fodero ricurvi). Molto pregiate anche le stoffe e le immancabili spezie (incenso e mirra su tutte) che si trovano in qualsiasi suq. Anche le pietre fanno bella mostra su banconi e vetrine: corallo e soprattutto ambra, lapislazzuli e pietre dure.

Siti Unesco: Shibam (1982) Città vecchia di Sana’a (1986) Zabid (1993) Arcipelago di Socotra (2003) – Riserva della Biosfera

Cultura:
Il mito della regina di Saba e la Via delle Spezie, l’Arabia Felix del passato e lo Yemen unificato del presente, un mix di elementi disparati che ingloba atmosfere fiabesche e realtà cruente formano quel complesso tessuto geo-politico ed etno-culturale che ha nome Yemen. Di sicuro, è l’Islam a costituire il pilastro fondamentale della vita quotidiana di tutti gli yemeniti e dei loro rituali quotidiani di devozione. Le donne girano completamente velate e non amano essere fotografate. Tra i passatempi preferiti degli uomini, c’è il masticare le foglie di qat, un’erba dal gusto amarognolo che causa effetti di leggera sovreccitazione in quanto secerne, se masticata, sostanze simili a quelle rilasciate dalle anfetamine. Sono ancora vive tradizioni legate ad antiche tribù tutt’ora esistenti, alcune di origine preislamica: nel Khamir troviamo i Beni Suraym, a San’a i Beni Husheich, a Kuchlan i Beni Mahwab e nel Tihama i Beni Marwan. Un dato socio-culturale rilevante è la considerevole presenza di armi tra la popolazione civile, dovuta in minor misura alla tradizione e alla diffusione della jambiya, il pugnale rituale tipico portato legato ala vita, in gran parte alle recenti e numerose guerre per cui ogni nucleo familiare possiede un certo numero di pistole e kalashnikov.

La cucina yemenita è abbastanza varia e gustosa, ricca di sapori forti in piena linea con la tradizione araba con piatti prevalentemente unici a base di carne e verdure. Assente il maiale. Il piatto nazionale si chiama salteh, uno stufato denso e piccante fatto con carne di agnello o pollo, accompagnato da lenticchie, fagioli, ceci, coriandolo e varie spezie servite su un letto di riso che non manca mai.

Imbasciata Italiana: Ambasciata d’Italia: via Safiah Janubia, Sana’a P.O. Box 1152; tel. 00967/1 269164/269165/733662937 (emergenze), http://www.ambsanaa.esteri.it
Ambasciata in Italia: Ambasciata e Consolato dello Yemen: via Antonio Bosio 10 – 00161 Roma; tel. 06/44231679/44233695, http://www.yemenembassy.it
Costo vita:
Basso: l’economia yemenita è la più povera dell’intero medio oriente.
Documenti:
E’ necessario il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il visto da richiedere all’Ambasciata a Roma, in caso di viaggio organizzato o di invito da parte yemenita può essere ottenuto anche all’arrivo in aeroporto.
Sanità:
Non occorre alcuna vaccinazione, ma sono consigliate epatite A e B, antitifica e antimalarica. La situazione sanitaria è molto carente e al di sotto degli standard europei. Casi di malaria sono stati registrati nelle zone costiere e pianeggianti, e sull’isola di Socotra, tuttavia può essere sufficiente munirsi di forti creme repellenti e dormire con zanzariere.
Sicurezza:
In generale, lo Yemen è un Paese a rischio; senza allarmismi, un viaggio nel Paese va valutato attentamente in sede organizzativa. E’ necessario senz’altro affidarsi all’esperienza di operatori affidabili e specializzati sulla destinazione. Tra i rischi più diffusi, rapimenti e microcriminalità. Attualmente (11.07.2008) è presente in tutto lo Yemen un elevato rischio di atti di natura terroristica, con i recenti attentati a strutture pubbliche ed anche occidentali a Sana’a e nella regione di Marib, e di rapimenti di turisti in alcuni Governatorati.

Un piccolo pensiero; A voi di Yemen, a voi che siete nel potere. Perché tanto odio? Perché permettete al vostro popolo di partire la fame e omicidi l’ingiustizia più disumana!? Non siete protetti della protezione Divina. La vera Giustizia vi farà correre… puoi conoscere tutti i paese del mondo, ma non potrà più tornare indietro. La verità e bugia ;L’ inundazionne può coprire un intero paese, non molto tempo dopo appare anche una piccola pietra nascosta .

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