Da sapere Venezuela

Scoperta da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio il 2 agosto 1498, quando approdò alla foce del fiume Orinoco, il Venezuela è una nazione di notevole bellezza e di paesaggi contrastanti. I picchi andini, i monti particolari del tavolato della Gran Sabana, le bianche spiagge delle coste, le umide giungle amazzoniche e numerosissime specie di piante esotiche e di animali rappresentano uno scenario particolare per il turista che approva in questa “piccola Venezia”. Sembra proprio che questo nome le sia stato attribuito da Amerigo Vespucci quando, approdato sulle coste venezuelane nel 1499, vide per la prima volta le palafitte degli indigeni e pensò alle palafitte veneziane… da qui Venezuela, cioè “piccola Venezia”. Grazie alla lavorazione del petrolio è il Paese più moderno e ricco dell’America latina sebbene continuino a viverci tribù legate alle vecchie e semplici tradizioni come quella dei Yanomami.

Oltre alle feste tradizionali di tutti i Paesi cattolici, in Venezuela si ricordano come giorni festivi ufficiali: il 19 aprile, Dichiarazione dell’Indipendenza; il 5 luglio, Festa dell’Indipendenza; il 24 luglio, anniversario della nascita di Simon Bolivar e il 12 ottobre, Dia de la resistencia indigena. La festa più importante celebrata in tutto il Paese è il Carnevale, che si celebra il lunedì e il martedì che precedono il Mercoledì delle ceneri, con balli, musica e sfilate mascherate. Nel giorno del Corpus Domini a San Francisco de Yare, 60 km a sud di Caracas, si tiene la cerimonia de Los Diablos Danzantes durante la quale i ballerini sfilano per le strade travestiti da diavoli.

Tutte le domeniche pomeriggio, a Caracas, è possibile assistere alla corrida che si tiene nell’arena di Nuevo Circo.
Cucina varia e ricca, alterna un grande consumo di pesce, crostacei e frutti di mare, lungo le coste, a tanta carne, nelle zone interne. Tanti sono i piatti tipici: l’arepa, a base di mais, è il pane quotidiano di ogni venezuelano; la hallaca, pietanza tradizionale a Natale; il Pabellón, considerato il piatto nazionale, a base di carne sminuzzata e condita, servita con fagioli neri e riso; la Cachapa simile alla omelette. Tra i superalcolici il Ron, tra i migliori al mondo, soprattutto nella qualità anejo; l’aguardiente e il calentado.

Mondo

Venezuela, fuori dal Paese i diplomatici Usa. Caracas paralizzata dal blackout: metro, scuole e uffici chiusi

Washington ha annunciato il ritiro della rappresentanza diplomatica, ma il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza, ha dichiarato che è stato il governo di Maduro a cacciarli. Intanto il Paese è ancora alle prese con il blackout che paralizza il Paese.

Ambasciata Italiana: Ambasciata d’Italia a CARACAS Edificio Atrium – P.H. Calle Sorocaima entre Avenidas Tamanaco y Venezuela El Rosal 1060 Caracas Venezuela Tel.: +58 212 9527311 Fax: +58 212 9524960 E-mail: ambcaracas@esteri.it

Ambasciata in Italia: Ambasciata del Venezuela presso lo Stato italiano Via N. Tartaglia, 11 00197 Roma Tel.: 068079797/068079464 Consolato Generale a Roma: Viale B. Buozzi, 107 00197 Roma Tel: 063216578/063221458.
Consolato Italiano: Consulado General de la Republica Bolivariana de Venezuela a Milano: CORSO EUROPA N°5 (PISO 4) – 20122 MILANO Telf. 02 76006293 Fax. 02 76002170
Costo vita: Il costo della vita e’ medio alto.

Documenti: Per l’ingresso nel Paese, e una permanenza fino a 90 giorni, non è previsto alcun visto ma, esclusivamente, il passaporto con validità residua di almeno sei mesi accompagnato dal biglietto aereo di ritorno.

Sanità: Poiché le strutture pubbliche non raggiungono gli standard europei e quelle private sono piuttosto costose, si consiglia, prima della partenza, di stipulare un’assicurazione che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio o trasferimento in altro luogo. Poiché l’acqua del rubinetto non è sicura, si consiglia di consumare solo acqua minerale o in bottiglia, senza l’aggiunta di ghiaccio. Evitare, inoltre, cibi crudi, e utilizzare adeguati protettori solari adatti all’irradiazione dei tropici.

Sicurezza: Il tasso di criminalità cresce vertiginosamente nel Paese. Molte zone delle principali città sono soggette a frequenti atti di micro-criminalità in particolare nelle ore notturne. Tutte le zone di frontiera con la Colombia, in particolare gli Stati di Apure, Tachira e Zulia, sono interessate da preoccupanti fenomeni di criminalità e terrorismo legati spesso al narcotraffico organizzato. Prestare, inoltre, la massima cautela durante le escursioni nei mari caraibici; qui si sono verificati episodi di pirateria a danno di diportisti nelle acque delle isole antistanti il Venezuela! Rimangono zone più sicure le località ad alta affluenza turistica come gli arcipelaghi caraibici e gli accampamenti nella zona amazzonica. Un altro pericolo è rappresentato dal possibile verificarsi, durante l’estate, di eventi ciclonici.

Attività all’aria aperta. Per gli amanti della spiaggia il luogo ideale è l’isola de Margarita: piccola ma ricca di alberghi e strutture ricettive. Per la vita notturna, la metropoli brulicante di Caracas non lascia tregua, ma non è consigliabile avventurarsi nelle zone malfamate. I quartieri più vivaci e popolati sono quelli di Las Mercedes, El Rosal, La Floresta e La Castellana. Per una serata a suon di jazz, il riferimento migliore della città rimane il Juan Sebastián Bar (Av. Venezuela, Qta. Luicett, n. 34).

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