Detti e Proverbi Latini: i 100 più belli e famosi Detti e Proverbi Latini: i 100 più belli e famosi https://www.universodelsapere.com/detti-proverbi-latini/

Mentre discutiamo ci capita frequentemente di tirare fuori un proverbio per sottolineare un’idea o un concetto che stiamo cercando di esprimere, senza quasi accorgercene. Questi detti popolari sono delle vere e proprie pillole di saggezze che si sono tramandate di generazione in generazione e che, in molti casi, non hanno perso il loro valore nonostante i tanti anni passati. La nostra cultura è figlia di quella latina, così come lo sono i nostri proverbi che hanno origini molto più antiche di quanto pensiamo. Qui di seguito una raccolta dei più belli e famosi detti e proverbi latini che portano con sé ancora tanta saggezza e un significato che non si è fatto scalfire dal tempo. Eccoli! Detti, massime e proverbi in latino (con traduzione)
Mors tua vita mea. La tua morte è la mia vita.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

Qui timide rogat, docet negare. Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare. (Lucio Anneo Seneca)
Occidit qui non servat. Chi non salva, uccide.

Nemo non formosus filius matri. Ogni figlio è bello per sua madre.

Amor gignit amorem. Amore genera amore.

Carpe diem. Cogli l’attimo. (Quinto Orazio Flacco)
Gutta cavat lapidem. La goccia scava la pietra.

(Ovidio) Homo faber suae quisque fortunae. L’uomo è artefice del suo destino/fortuna.

Ab uno disce omnis. Da uno capisci come sono tutti.

(Virgilio) Verba volant, scripta manent. Le parole volano, ciò che è scritto rimane.

Nihil difficile amanti. Nulla è difficile per chi ama.

Tacent, satis laudant. Il silenzio è spesso la miglior risposta.

Guttatim pelagi defluit omnis aqua. Goccia dopo goccia si svuota anche il mare.

Efficit insignem nimia indulgentia furem. La troppa indulgenza fa l’uomo ladro.

Nihil inimicus quam sibi ipse. Non vi è niente di più nemico che se stessi. (Cicerone)

Vulpem pilum mutare, non mores. La volpe perde il pelo, ma non il vizio. (Svetonio)

Imperare sibi maximum imperium est. Comandare a se stessi è la forma più grande di comando. (Lucio Anneo Seneca)

Per aspera ad astra. Alle stelle [si giunge] attraverso aspri sentieri.

Nihil morte certium. Niente è più certo delle morte.

Non est vivere sed valere vita est. La vita non è essere vivi ma stare bene.

Occasio furem facit. L’occasione fa l’uomo ladro.

Si vis amari, ama. Se vuoi essere amato, ama.

Iucundum est narrare sua mala. È piacevole parlare dei propri mali.

Probitas laudatur et alget. L’onestà è lodata ma muore di freddo.(Giovenale)

Pulvis es et in pulverem reverteris. Polvere sei e polvere ritornerai.

Qualis pater, talis filius. Tale il padre, tale il figlio.

Quod non potest diabolus mulier evincit. Ciò che non può il diavolo, l’ottiene la donna.

Omnia munda mundis. Per chi è puro tutto è puro. (San Paolo)

Pacta sunt servanda. I patti devono essere rispettati.

Pecuniae omnia parent. Tutte le cose obbediscono al denaro.
Semper avarus eget. L’avido ha sempre dei bisogni.

Extremitates, aequalitates. Gli estremi si toccano.

Consonus esto lupis cum quibus esse cupis. Devi essere come i lupi se vuoi vivere con loro.

Utile dulci miscere. Unire l’utile al dilettevole.

Utilius tarde quam nunquam. Meglio tardi che mai.

Macilenti pediculi acrius mordent. Le pulci magre mordono con più ferocia.

Spes ultima dea. La speranza è l’ultima dea [l’ultima a morire].

Tempus fugit. Il tempo fugge.

Radix omnium malorum est cupiditas. L’amore per il denaro è la radice di tutti i mali.

Vis unita fortior. L’unione fa la forza.

Pectus est enim quod disertos facit. È il cuore che rende eloquenti. (Quintiliano)

Excusatio non petita fit accusatio manifesta. Chi si scusa s’accusa.

Potius sero quam nunquam. Meglio tardi che mai.

Praeterita mutare non possumus. Il passato è passato.

Is ridet qui cras flebit. Piange domani chi ride oggi.

Mali principii malus exitus. Chi male comincia termina peggio.

Mendacem memorem esse oportet. Il bugiardo deve avere buona memoria.

Alis Volat Propriis. Si vola con le proprie ali.

Omnia mutantur. Tutto cambia. (Ovidio)
Pecunia non olet. Il denaro non ha odore.

Qui gladio ferit gladio perit. Chi di spada ferisce di spada perisce.

Amor caecus. L’amore è cieco.

Amicum secreto admone, palam lauda. Ammonisci l’amico in segreto e lodalo in pubblico.

Risus abundat in ore stultorum. Il riso abbonda nella bocca degli stolti.

Si vis pacem, para bellum. Se desideri la pace, prepara la guerra.

Amor tussisque non caelatur. L’amore e la tosse non si possono nascondere.

Bis peccare in bello non licet. In guerra non è permesso sbagliare due volte.

Adulator propriis commodis tantum suadet. L’adulatore tiene di mira solo i suoi interessi. (Giulio Cesare)

Consolatium misero comites habere penantes. Mal comune mezzo gaudio.

De gustibus non disputandum est. Sui gusti non si discute.

Divide et impera. Dividi e comanda.

In medio stat virtus. La virtù sta nel mezzo. (Orazio)

Melius abundare quam deficere. È meglio abbondare che scarseggiare.

Mens sana in corpore sano. Mente sana in corpo sano. (Giovenale)

Alium silere quod voles, primus sile. Ciò che vuoi che un altro taccia, tacilo tu per primo. (Lucio Anneo Seneca)

Amor vincit omnia. L’amore vince tutto. (Virgilio)

Ubi maior minor cessat. Dove vi è il maggiore, il minore decade [In presenza di quelcuno con più potere, chi ne ha meno perde la propria rilevanza].

Amicus omnibus, amicus nemini. Amico di tutti, amico di nessuno.

Parva scintilla magnum saepe excitat incendium. Una piccola scintilla è spesso causa di un grande incendio.

Per multum risum stultus cognoscitur. Lo stolto lo si riconosce dal troppo ridere.

Noli rogare, quom impetrare nolueris. Non domandare quando non vorresti ottenere. (Lucio Anneo Seneca)

Non minus interdum oratorium esse tacere quam dicere. Talora non è meno eloquente il tacere del parlare. (Plinio il Giovane)

Caput imperare, non pedes. A comandare è la testa, non i piedi.

Corruptissima re publica plurimae leges. Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto. (Tacito)

Vivere est militare. La vita è una guerra. Vita, si uti scias, longa est. La vita, se tu sai usarla, è lunga. (Lucio Anneo Seneca)

Faber est suae quisque fortunae. Ciascuno è artefice della propria sorte. (Sallustio)

Omnia cum tempore. Ogni cosa a suo tempo. (Ecclesiaste)

Oculum pro oculo, et dentem pro dente. Occhio per occhio, dente per dente.

Audentes fortuna iuvat. La fortuna aiuta gli audaci.

Barba non facit philosophum. La barba non fa il filosofo.

Cotidie damnatur qui semper timet. L’uomo che vive nella paura è condannato ogni giorno.

Defecatio matutina tamquam medicina. Defecare di mattina è come una medicina.
Facta lex inventa fraus. Fatta la legge, trovato l’inganno.

Balbum melius balbi verba cognoscere. Un balbuziente capisce meglio le parole di un altro balbuziente. (San Girolamo)

Historia magistra vitae. La storia è maestra di vita. (Cicerone)

Difficile est longum subito deponere amore. È difficile mettere subito fine a un lungo amore.

Fames crescit eundo. La fame, mangiando, cresce.

Homo homini lupus. L’uomo è un lupo per l’uomo. (Plauto)

Ex duobus malis minimum est eligendum. Tra due mali bisogna scegliere il minore.

Exilis nummus brevem parit missam. Per chi paga poco la messa è breve.

Ibi semper est victoria, ubi concordia est. Vi è sempre vittoria dove vi è concordia. (Publilio Siro)

Ignorantia legis non excusat. L’ignoranza della legge non scusa.

Impossibilium nulla obligatio est. Nessuno è obbligato a fare l’impossibile. (Celso)

In vili veste nemo tractatur honeste. Nessuno, mal vestito, viene trattato con rispetto.

Manus manum lavat. Una mano lava l’altra. (Lucio Anneo Seneca)

Melius cavere quam pavere. Meglio stare attenti che aver paura.

Timeo Danaos et dona ferentes. Temo i greci anche quando con loro portano regali [A proposito del cavallo di Troia]. (Virgilio)

Ubi Bene Ibi Patria. Laddove ci si sente bene, la c’è la patria.

Quot homines, tot sententiae. (Tanti uomini tanti modi di pensare).

Mortui non mordent. I morti non mordono.

Mulier malum necessarium. La moglie è un male necessario. (Gellio)

Felicium omnes sunt cognati. Tutti sono parenti dei fortunati.

Fortis cadere, cedere non potest. I forti possono cadere, ma non possono cedere)
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