Eurozona: a gennaio disoccupazione al 7,8%. In Italia al 10,5%

Comunicato dall’Eurostat, a gennaio il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’area dell’euro (EA19) è stato pari al 7,8%, stabile rispetto a dicembre 2018 e in calo dall’8,6% di gennaio 2018. Rimane il tasso più basso registrato nell’area dell’euro dall’ottobre 2008. Il tasso di disoccupazione nella UE28 si attesta invece al 6,5%, in calo dal 6,6% di dicembre 2018 e dal 7,2% di gennaio 2018. Si tratta del tasso più basso registrato nell’UE28 dall’inizio della serie di disoccupati mensili dell’UE nel gennaio 2000. Eurostat stima che 16,222 milioni di uomini e donne nell’UE28, di cui 12,848 milioni nell’eurozona, risultavano disoccupati a gennaio 2019. Rispetto a dicembre 2018, il numero di persone disoccupate è diminuito di 56.000 unità nell’UE28 e di 23.000 nell’area dell’euro. Rispetto a gennaio 2018, la disoccupazione è diminuita di 1,536 milioni nell’UE28 e di 1,233 milioni nell’area dell’euro.

Confronto tra Stati
Tra gli Stati membri, i tassi più bassi di disoccupazione a gennaio 2019 sono stati registrati in Repubblica Ceca (2,1%) e Germania (3,2%). I tassi di disoccupazione più elevati sono stati osservati in Grecia (18,5% nel novembre 2018), in Spagna (14,1%) e in Italia (10,5%). La Francia ha fatto registrare un 8,8%. Rispetto ad un anno fa, il tasso di disoccupazione è sceso in tutti gli Stati membri ad eccezione di Danimarca e Malta, dove è rimasto stabile. Le maggiori diminuzioni sono state registrate a Cipro (dal 10,1% al 7,4%), in Grecia (dal 21,1% al 18,5% tra novembre 2017 e novembre 2018) e in Spagna (dal 16,4% al 14,1%). A gennaio 2019, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è stato del 4,0%, in aumento rispetto al 3,9% di dicembre 2018 e in calo rispetto al 4,1% di gennaio 2018.




Eurozona: a gennaio disoccupazione al 7,8%. In Italia al 10,5%

Secondo quanto comunicato dall’Eurostat, a gennaio il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’area dell’euro (EA19) è stato pari al 7,8%, stabile rispetto a dicembre 2018 e in calo dall’8,6% di gennaio 2018. Rimane il tasso più basso registrato nell’area dell’euro dall’ottobre 2008. Il tasso di disoccupazione nella UE28 si attesta invece al 6,5%, in calo dal 6,6% di dicembre 2018 e dal 7,2% di gennaio 2018. Si tratta del tasso più basso registrato nell’UE28 dall’inizio della serie di disoccupati mensili dell’UE nel gennaio 2000. Eurostat stima che 16,222 milioni di uomini e donne nell’UE28, di cui 12,848 milioni nell’eurozona, risultavano disoccupati a gennaio 2019. Rispetto a dicembre 2018, il numero di persone disoccupate è diminuito di 56.000 unità nell’UE28 e di 23.000 nell’area dell’euro. Rispetto a gennaio 2018, la disoccupazione è diminuita di 1,536 milioni nell’UE28 e di 1,233 milioni nell’area dell’euro.

Confronto tra Stati

Tra gli Stati membri, i tassi più bassi di disoccupazione a gennaio 2019 sono stati registrati in Repubblica Ceca (2,1%) e Germania (3,2%). I tassi di disoccupazione più elevati sono stati osservati in Grecia (18,5% nel novembre 2018), in Spagna (14,1%) e in Italia (10,5%). La Francia ha fatto registrare un 8,8%. Rispetto ad un anno fa, il tasso di disoccupazione è sceso in tutti gli Stati membri ad eccezione di Danimarca e Malta, dove è rimasto stabile. Le maggiori diminuzioni sono state registrate a Cipro (dal 10,1% al 7,4%), in Grecia (dal 21,1% al 18,5% tra novembre 2017 e novembre 2018) e in Spagna (dal 16,4% al 14,1%). A gennaio 2019, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è stato del 4,0%, in aumento rispetto al 3,9% di dicembre 2018 e in calo rispetto al 4,1% di gennaio 2018.

Disoccupazione giovanile

A gennaio 2019, 3,375 milioni di giovani (soggetti di età al di sotto dei 25 anni) risultavano disoccupati nell’UE28, di cui 2,383 milioni nell’area dell’euro. Rispetto a gennaio 2018, la disoccupazione giovanile è diminuita di 184.000 unità nell’UE28 e di 141.000 nell’area dell’euro. A gennaio 2019, il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 14,9% nell’UE28 e al 16,5% nell’area dell’euro, rispetto al 15,8% e al 17,7% rispettivamente nel gennaio 2018. A gennaio 2019, i tassi più bassi sono stati osservati in Germania (6,0%), Repubblica Ceca (6,1%) e Paesi Bassi (6,5%), mentre i più alti sono stati registrati in Grecia (39,1% nel novembre 2018), in Italia (33,0%) e in Spagna (32,6%)

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