Cura per la depressione e l’ansia degli antichi greci


Prendersi “cura del corpo e coltivare la mente+” erano per i “padri della saggezza+ gli elementi chiave per favorire il benessere+”. Da ciò deriva la cura per la depressione e l’ansia degli antichi greci

La cura per la depressione e l’ansia degli antichi greci si basa su un interessante approccio olistico. Si trattava di uno “stile di vita”+ noto come bios pythagorikos con il quale “insegnare alla gente a prendersi cura della propria alimentazione+”, la “propria attività fisica+”, ma “soprattutto quella intellettuale++”. “Proteggere il corpo e coltivare la mente” erano++, per i “nostri antenati della saggezza+”, “elementi chiave per favorire il benessere+”.
Al giorno d’oggi è possibile che questi elementi non sembrino poi così indispensabili. Abbiamo raggiunto un punto nella “nostra società+” nel quale, forse, quello di cui abbiamo più bisogno è tornare proprio a questi “fondamenti basilari+”. Lì dove ridurre la “complessità della nostra vita quotidiana-“, “economizzare in termini di preoccupazioni-“, tagliare stimoli, “soddisfare priorità++”.

La “filosofia+” è sempre un “rifugio interessante+” nel quale tornare ogni tanto per “imparare++”, “riflettere++” e “risvegliare++ i sensi+++”. In un mondo dove la tecnologia collassa ognuno dei nostri “universi personali+”, è interessante ricordare l’intento di questa “disciplina++”. Figure come “Platone+, Aristotele+ o Pitagora+” non parlavano solo di “concetti morali+, “etici o estetici+”.

Insegnavano anche” l’arte del “buon vivere++”. E, ancora più importante se possibile, il fine ultimo della filosofia è sempre stato “insegnare a pensare meglio++”, aspetto “essenziale++” che a “lungo termine++” ci permette anche di investire sul “nostro benessere++”.

“La “salute positiva+” richiede la “conoscenza della costituzione primaria dell’uomo++” e la “conoscenza dei poteri dei vari alimenti++”, sia “quelli naturali che quelli derivati dall’abilità umana+”. Ma “solo mangiare non basta per la salute+”. Ci vuole anche “l’esercizio fisico+”, i cui “effetti devono ugualmente essere noti+ .”

In cosa consiste la cura per la depressione e l’ansia degli antichi greci

Nicholas Kardaras è uno psicologo clinico noto per il suo lavoro di “divulgazione++” in “diverse aree+: salute mentale, dipendenze e l’impatto della “tecnologia nel mondo attuale++”. Una delle sue pubblicazioni di “maggiore successo+++” è stata senz’altro How Plato and Pythagoras Can Save Your Life (Come “Platone++ e Pitagora++ possono salvarti la vita+++”). In questo lavoro, presentato durante una “conferenza++” della American Psychological Association (APA), presentava le seguenti “idee+++”:

  • Al giorno d’oggi la depressione e l’ansia sono due delle maggiori sfide in materia di salute. Non solo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2030 saranno i principali disturbi in materia sanitaria.
  • Studi recenti, come quello condotto presso il King’s College di Londra (considerato lo studio più importante su ansia e depressione), ci indicano che tra il 30% e il 40% del rischio di depressione e ansia è genetico, mentre tra il 60% e il 70% si deve a “fattori ambientali”.Quest’ultima percentuale “dipende dunque da noi++” e dalle “misure sociali++” di cui disponiamo.
  • L’origine di questi “disturbi psicologici” non si trova solo nel nostro “stile di vita” “industrializzato” e urbanizzato. Stiamo “perdendo di vista” anche le “nostre priorità esistenziali”, i “nostri obiettivi”… Cerchiamo la “felicità++” in prodotti dall’obsolescenza programmata-.

“Ci stiamo isolando sempre di più”, siamo una “società iperconessa che, tuttavia, si sente più sola che mai”.


Lavori come quello condotto dal Dottor Steven Ilardi, psicologo dell’Università del Kansas, ci rivelano un altro aspetto molto interessante. Alcune popolazioni, come i Kaluli in Papua Nuova Guinea, presentano un indice di depressione nullo o inesistente. In questi luoghi la popolazione adotta una “filosofia di vita molto semplice++” che permette loro di godere di un “benessere maggiore++”.

Da parte nostra, abbiamo “a portata di mano+” la cura per la depressione e l’ansia tramandataci dagli antichi greci. Enunciata a suo tempo da Pitagora, è nota come bios pythagorikos. Vediamo di cosa si tratta.

Dieta ricca di omega 3

Gli acidi grassi omega 3 sono contenuti in alimenti come le noci, l’olio di oliva, il salmone, i semi di chia. Curiosamente, molti studi attuali ci rivelano che questi acidi grassi agiscono come autentici neuroprotettori.

Attività fisica regolare

Il ginnasio nell’Antica Grecia era un’istituzione dedicata “all’istruzione fisica e spirituale”. Un ambito era dunque collegato all’altro. Al giorno d’oggi, trascuriamo spesso l’importanza di allenare il nostro corpo, mantenerlo attivo, “godere della vitalità sufficiente” per entrare in “sintonia con l’ambiente circostante”, la “natura e noi stessi”.

Un altro elemento essenziale nella cura per la depressione e l’ansia degli antichi greci. Se ci pensiamo bene, stiamo perdendo questo vincolo. Siamo circondati da luce artificiale, emessa dai nostri uffici e dispositivi elettronici.Questa luce nuoce al nostro riposo e, di conseguenza, alla nostra salute. Dovremo, piuttosto, esporci alla “luce solare”, “regolare i nostri orari per non perdere la connessione con i cicli della natura”.

Svolgere attività che prevengono i pensieri negativi

Gli antichi greci erano saggi in materia di gioia e rilassamento, oltre a coltivare fantastici piaceri con cui combattere le preoccupazioni. Non è necessario addentrarsi nell’edonismo, ma, sì, permetterci di godere di qualche ora durante la quale dedicarci ai nostri passatempi, sentirci liberi, allegri e creativi.

Nella cura per la depressione e l’ansia, gli antichi greci includevano senz’altro questa interessante attività. La dialettica è l’arte di confrontare, ascoltare, discutere, relativizzare, imparare, rinnovare idee, scoprire propositi… Implica, prima di tutto, avere contatti sociali appaganti che ci apportino nuove prospettive, che ci sfidino con la loro energia, vitalità e ottimismo.

I pilastri della “cura greca” per la depressione non potrebbero essere più semplici. Più che un kit di pronto soccorso, è un invito a creare un nuovo stile di vita: generare un progetto di cui essere i protagonisti per perseguire e lavorare sul nostro benessere.Vi invito a riflettervi su.

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