L’uomo e Dio

L’essere umano è il solo responsabile della sua esistenza: il mondo esterno, non è altro che una proiezione di quello interno. La realtà esterna non esistenemmeno, se non vi fosse il mio pensiero nell’atto di pensarla.

Il verbo era Dio

Che cos’è la realtà esteriore? E’ il nostro fantasticare, il nostro sognare, il nostro sentire, il nostro pensare. Essa non fa altro che rispondere al nostro segnale, la virtù del mio pensiero, solo come io la immagino. Quindi cambia continuamente, per fortuna, dipende da me scegliere di essere buoni ho cattivi positivo ho negativo.

L’essere umano è un magnete, una calamita, un radar, una frequenza che emette una vibrazione, la quale poi, attira una situazione esterna. L’essere è energia.
Se esiste un programma, esiste anche un programmatore: il principio di causa–effetto, spiega tutto l’essere. Il programmatore non è Dio ma l’uomo,che gli a dato libero arbitrio gestire il bene e il male liberamente, essere padrone di se stesso Re del suo Regno il giudice in sé( coscienza) il quale scoprendo di avere la capacità di programmare, si oltrepassa, riconoscendo in sé la superumanità se non all’interno dell’uomo.
La famosa “illuminazione” non è altro che riconoscere la divinità che è in noi, è cioè l’esserne consapevoli, o più precisamente “l’essere consapevoli”.
Risvegliando i suoi Poteri, l’uomo scopre di essere divino. Solo un Dio infatti, può modificare una realtà da lui creata, una realtà che sembra vera ma che in realtà è più astratta di un sogno.

Dio esiste all’interno dell’uomo.
La famosa “illuminazione” non è altro che riconoscere la divinità che è in noi, è cioè l’esserne consapevoli, o più precisamente “l’essere consapevoli”.
Risvegliando i suoi Poteri, l’uomo scopre di essere divino. Solo un Dio infatti, può modificare una realtà da lui creata, una realtà che sembra vera ma che in realtà è più astratta di un sogno. Ecco perché siamo l’immagine e somiglianza di Dio.

Non siamo creati e co-creatori.

In realtà, ogni uomo è un superuomo, il problema è che non lo sa. Ci hanno sempre insegnato a vergognarci, ci hanno tirato su a pane e peccato, mentre noi tutti potremmo scoprire l’enorme Bellezza che ci abita Dentro.
Dentro di noi, dorme un Potere infinito ma abbiamo paura di scoprirlo, di svegliarlo.
Abbiamo paura di sapere chi siamo, d’altronde l’ignoto, ha sempre spaventato e affascinato l’uomo, più di qualsiasi altra cosa a del resto, gli ha sempre fatto una gran pubblicità negativa.
Per la religione “cristiana” infatti, è preferibile avere dei fedeli inconsapevoli… della loro congenita e indiscutibile divinità.
La chiesa modella l’uomo a forma di “colpa”, educandolo poi alla paura dell’inferno.

Un uomo che scopre di essere un superuomo, esperendone la fattualità, non ha più bisogno di credere… Un uomo divenuto Sé, non è più indottrinabile.
Se un uomo esperisce la propria divinità, non vede alcun vantaggio nella credenza in un Dio lontano. Quell’uomo infatti, ha scoperto Dio dentro di Sé, un Dio che dormiva ma che ora si è alzato, aprendo gli occhi al Sole di un nuovo giorno, nello Specchio di un Uomo Nuovo.
Il Dio che abita l’uomo non è vendicativo ma felice.

Riassumendo… L’essere umano è un essere meravigliosamente potente. Per motivi culturali e religiosi, egli però non lo sa. Da piccoli infatti veniamo “educati”, e lì inizia il nostro calvario. Ci insegnano ad essere esattamente ciò che non siamo, innescando dentro di noi dei pericolosissimi meccanismi letali, perché contro natura. Tali meccanismi recidono quasi completamente i nostri poteri, i quali, in seguito, dovranno essere risvegliati, cioè riattivati.

Ci hanno sempre educati al limite, alla paura, al peccato, all’errore, ai doveri, alla fatica, alla vita come “valle di lacrime”, al guardarci le spalle dai ladri, dai pazzi, dai teppisti, dalle malattie sempre in agguato, dagli incidenti che possono sempre accadere, (e le notizie del telegiornale – sempre e solo negative, rincarano la dose), dal lavoro che tanto non c’è, dal fatto che i soldi sono negativi a priori – bisogna vergognarsi di averne e i ricchi non andranno mai in paradiso – dal fatto che la vita è dura, pericolosa e spietata. E dopo tutto questo ci stupiamo se la gente è depressa? Se la gente ammazza? Se la gente si suicida? Se la gente è povera quindi infelice? Se la gente vive “senza valori”? Se la gente è superficiale? Se la gente non vale niente?

Se la gente non vale niente è perché gli è stato insegnato così.

Se continuiamo a credere, che tutto ciò che accade dipende solo da cause esterne, dal destino o dalle punizioni divine, allora è normale che il mondo va come sta andando.

Noi non siamo nelle mani del Signore e nemmeno in quelle del destino: NO! L’essere umano, per fortuna, è causativo al 100% di tutto ciò che accade nella sua esistenza.

La legge di causa-effetto è la legge che regola l’intero universo, sia a livello invisibile che a livello visibile: diventarne consapevoli, è il primo gradino verso la felicità, verso la Conoscenza di Sé e del mondo.

Tale Conoscenza si chiama Risveglio.

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