Scienziati ottengono le prime foto di un buco nero e non sanno ancora cosa significa: l’emissioni di una forma insolite… cosa mai sarà? “come in alto così in basso”. spiego a https://www.nasa.gov

Gli astronomi hanno dichiarato di aver ottenuto le prime immagini dettagliate di un buco nero supermassiccio nel centro della Via Lattea, che mostrava emissioni di una forma insolita, non previste in teoria.

Ma certo che con il Buco nero e l’intero Universo troverai tante forme insolite e teorie non previste perla vita umana. “Invece è tutto così semplice”.

Leggete:

Qui entrano in capo i concetti del 5 e del 6. Il microcosmo è il 5 mentre il macrocosmo è 6. Nei grandi libri si dice: “come in alto così in basso, per creare l miracolo della cosa sola”. Il microcosmo è l’Uomo, nel suo complesso di 4 strati. Il macrocosmo è l’1 o 6, l’illimitato, ciò che contiene tutto. Il microcosmo è una copia esatta del macrocosmo, ognuno chiaramente con le proprie sfaccettature. Come i nei che ognuno li ha in posti diversi, ma siamo tutti della stessa razza. Nel microcosmo è racchiusa tutta la potenza dell’universo intero, perché essendosene separato è diventato lui un universo a sé stante. Pensandoci bene, l’uomo è così piccolo ma contiene in sé tutti i materiali di cui è costituito l’universo. Anzi, in concentrazione ne ha parecchi, forse più di qualsiasi altro organismo vivente. Ferro, acqua, Mercurio, oligoelementi, calcio, abbiamo un po’ di tutti gli elementi dentro di noi. Chiaramente di quelli conosciuti. Ma se espandiamo la cosa alle galassie, vediamo che tutti gli altri corpi (celesti e non) sono sommariamente tutti dello stesso elemento o combinazione di una decina massimo di elementi. Sono più puri, effettivamente. Meno contaminati. Questo è importante perché l’Uomo per definizione si contamina volutamente. Qui il mito degli angeli caduti farebbe proprio comodo. Cercherò di dirvelo con uno stile riassuntivo delle varie mitologie trattanti l’argomento. Dio, quindi l’universo, Ha due figli o mogie e figlio. Come dire anche braccio destro e braccio sinistro. Il braccio destro è il Logos, il verbo. Il braccio destro è per essenza femminile e viene infatti identificato con Atropos o Lucifero (anche Prometeo va bene). Dio dona il comando di tutto l’universo a Logos, che però non potrà mai disobbedire al padre. Nell’obbedire agli ordini del padre, però, Lucifero vede che c’è tanta violenza perché lui e suo fratello sono fatti di sola luce, mentre i mondi in cui vanno sono pieni di tenebra. Mentre Cristo (Logos) obbedisce senza sosta a suo padre, Lucifero un bel giorno si presenta in camera sua. Dovete notare che Lucifero e Cristo, assieme a Metatron, sono le uniche tre figure che possono udire direttamente la parola di Dio. Tutti gli altri esseri rimarrebbero bruciati vivi dalla potenza di ogni lettera. rimandando brevemente alla fisica quantistica Dio è il punto centrale del Big Bang, da dove nasce tutto. Al di sotto di Dio esistono le manifestazioni, ma sono di per sé riflessi dello specchio. Dicevamo, Lucifero fa nella camera del padre e gli dice che lui è stanco di vedere violenza. Non capisce. Gli dice: “se sei veramente così buono, perché permetti tutta questa sofferenza?” Allora Dio lo guardò fisso negli occhi e le disse: “io non potrei spiegartelo neanche se volessi. Tutto ciò che creo ha bisogno di opposti per vivere. Senza gli opposti non potrei creare, perché sarei esattamente uguale a me stesso, sempre.

Se fossi solo infinito bene vivrei solo, perché basterei a me stesso e nulla accadrebbe. Non ci sarebbe la vita. La vita, cara mia, è errare e discernere, trovare il bello delle cose e scartare quelle che sono imperfette. Ma tu che sei solo luce non puoi capire l’altro lato finché non ci entri. Io lo conosco perché già comprendo entrambi. Quando tu, nel tuo piccolo, potrai essere pari a me, non più principe ma Re del tuo stesso regnare. Per farlo dovrai scendere nel punto con vibrazioni più basse dell’universo e risalire con le tue sole forze. Una prova molto ardua, ma così sarai mio pari, non più mio servo.” Inutile dire che Lucifero (che intanto è diventata donna, Gea)

accetta e da lì parte tutto il giro di ruota che porta l’1 al 10 per tornare all’1. Altro accento diverso parla di Dio che manda Atropos da Terra. Lui si veste dell’abito del colore di ogni pianeta mentre ne passa gli strati. Arrivato sulla Luna guarda la Terra da lassù e se ne innamora perdutamente. Decide di fermarsi e da lì procreando creano il genere umano. Comunque la si veda il rapporto tra universo e Uomo è esattamente questo. La cellula si separa dall’organismo per diventare organismo lei stessa. Tornando poi a casa nella luce al di là dell’universo
L’essere umano nella sua interezza verrà da ora (e nel libro precedente) definito come Uomo (con la maiuscola). Quando parlerò di uomo definirò la sua proiezione fisica, che poi fisica non è visto che siamo tutti fatti di fotoni, nella nostra intima struttura fisica. Questo Uomo è composto di quattro piani ben distinti ed appartenenti a dimensioni vibrazionalmente differenti. Come dire che un palazzo è fatto di quattro piani e noi ci fermiamo solo al primo, decidendo pure di commentare arredamento ed interni dell’intero edificio senza avere visto gli altri piani. In realtà il numero quattro appartiene ad un certo tipo di codifica, ci possono essere codifiche a base 5/6/7/10/11/22/32 e così via.

Tutto dipende, come spiegava benissimo Einstein, dal punto di vista dell’osservatore. Rimaniamo in principio a 4, sviscereremo in seconda sede gli altri piani.
Il primo è facile, anche se non è stato compreso nemmeno per metà. Il corpo fisico è un guscio nel quale entriamo all’inizio della vita e che lasciamo quando abbiamo finito il nostro lavoro, non è quindi niente di più che uno strumento datoci da Gea per poterci muovere a questo livello di vibrazioni. Come molti sottolineano è sacro perché è comunque il nostro contenitore, rimanda esternamente ogni pulsione interna. Andando però a sviluppare la fisica e la biologia del corpo umano ci rendiamo conto che innanzitutto siamo fatti per l’80% di acqua? Il che dovrebbe portare a pensare che siamo un fluido. Questo non avviene e siamo solidi, ma pensate per un attimo al ghiaccio, anche quello è acqua ed è solido. Cosa avviene veramente? La frequenza di vibrazione ed eccitazione atomica rallenta fino a discendere sul piano fisico. questo porta a passare dallo stato di pura luce a quello solido. Noi tocchiamo oggetti che sono fatti di luce, ma luce talmente compressa da risultare solita. I “corpi” sono fatti di luce solidificata, rallentata. Se andiamo a vedere ancora più a fondo nella struttura atomica dell’uomo possiamo notare come gli atomi in realtà siano composti per il 90% di vuoto. Per chi non lo sapesse, un atomo è fatto di un neutrone ed un protone al centro, mentre un elettrone eccitato gira intorno. Tutto lo spazio nel mezzo tra centro e periferia è vuoto! Cosa c’è dentro? Il vuoto? Questa è l’attuale risposta scientifica. Come dire, non lo so ed allora dico che non c’è niente? Questo capita anche con la materia oscura. Invece tutto ciò che permea il vuoto è fatto in un certo senso di luce. Esimi predecessori lo hanno chiamato in molti modi differenti: Chi, Ki, Prana, Etere, quint’essenza (infatti appartiene al numero 5).

Comunque lo si definisca, questo elemento permea tutto ciò che e vuoto, di conseguenza il 90% di ogni uomo luce energia . Esso serve a molte cose, ma principalmente è simile al concetto di un supercomputer quantistico o a nanomacchine. Non avendo il limite dell’attrito perché la sua velocità vibrazione è più eccitata che nel piano solido, può permettersi molte più cose e soprattutto comunica istantaneamente da parte a parte dell’universo). Se ne deduce che le informazioni veicolate da questo elemento sono molto superiori quantitativamente e qualitativamente a quello che siamo abituati a percepire con il corpo fisico. Fatto di luce, è principalmente la via preferenziale che unisce spirito e spirito, creando quella sensazione di famiglia che contraddistingue il genere umano. Gli spiriti che sono inseriti in un corpo sono “individuali”, ma come una rete web sono comunque connessi al grande spirito che è 1, lo definireste Dio, Assoluto. Questa, tengo a precisare, non è religione né ideologia è Realtà. Sto seriamente prendendo in analisi la struttura di cui è costituito l’uomo.

Dicevamo, come un caro precursore ha teorizzato siamo collegati da un Inconscio collettivo che crea e distrugge Archetipi. Gli archetipi determinano la realtà fisica e ne sono quindi i Creatori. L’Inconscio collettivo si può ben paragonare all’ Essere Supremo. Visto come un organismo vivente dove ogni cellula che lo compone è un individuo. Anche se parte di un organismo, ogni individuo possiede appunto un’individualità ed un libero arbitrio, che lo porta a prendere decisioni proprie senza dover seguire la main stream o le volontà dell’organismo intero, l’Inconscio collettivo. Se ci pensate bene è un po’ come un tumore per un essere umano. L’essere umano non lo vuole il tumore, ma questo si manifesta ugualmente fregandosene di cosa vuole l’organismo intero. Anche il tumore è una scelta arbitraria in definitiva. Tutto questo processo di unione nella divisione viene tenuto coeso dall’etere che ne è il veicolo. Lo avreste mai detto?

Se prendiamo l’intero Albero della Vita e ne ribaltiamo come a specchi l’immagine abbiamo il mondo dei Quipl. Esso si potrebbe considerare come un inferno, ma il concetto di inferno è fuorviante. In esso che è il riflesso nero della parte bianca dell’albero della vita vi sono tutti i Daemon, coloro che insegnano con la sofferenza.

Io ho perso mio fratello è stato ucciso quando aveva 19 anni, non abbiamo potuto nemmeno seppellire suo corpo, non è mai stato trovato. E comprendo perfettamente che la sofferenza è il meccanismo di crescita dell’Uomo su questa terra. Come dicevamo prima errare vuol dire sbagliarsi, ma anche vagare, conoscere. Errare è umano, perseverare diabolico ma farne sempre diversi è divino. Si chiama conoscenza. Lo si è deciso all’Eden dove dimora Uomo. In realtà non è stato un inganno del serpente, Lucifero o Lilith (tutte figure di gran rispetto) ma un patto voluto tra Uomo e Dio. Come spiegavo prima con la caduta, questo è un mito simile. In sostanza Dio dice: “Mi piaci, ti do la parola perché ne farai buon uso. Inventa delle cose”. L’uomo si inventa tutto e poi arriva al centro, al nocciolo della questione. Lì c’è l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Uomo chiede a Dio cosa sia, perché lo ha nominato ma non ne capisce il senso. Dio gli spiega che per essere come lui dovrà scendere e conoscere anche il male, perché altrimenti conoscendo solo bene non potrà capire l’altra parte di tutto il processo. Mentre Logos scende e fa la volontà di Dio, Uomo prima di scendere stava in un paradiso dove però era relegato. Non faceva parte del processo o meglio era un test per vedere come se la cavava a livello mentale. Passato il test Dio gli da la scelta, che è proprio questo. La scelta. La scelta di fare bene o male, perché se prima segui ordini adesso devi tu riuscire a gestire tutto, la tua vita per prima. Come dicevo in precedenza, sono cazzi tuoi! I Quipl sono quindi l’esatta metà oscura che equilibra e bilancia, come in una bilancia cosmica, tutto l’universo. Nel mondo fisico sono però i vizi, le brutalità, la sofferenza della vita. Sta ad ognuno scegliere la propria carriere perché si parte sempre bene ma si perde spesso la strada. Il mondo visto da quaggiù per davvero è molto diverso da come lo vedi da fuori, da sopra. Le grolle cambiano con la solidificazione, la morte e tutto il resto. Perché pensiamoci bene, la morte è il male che tutti temono, ma è quello che toccherà a tutti. Per questo il peccato originale, significa questo. Il patto con Dio di scendere agli Inferi per tornare come Dei e doni e fargli vedere che siamo capaci di gestire da noi le nostre cose. Etimologicamente Quipl o QuiPloth significa guscio, involucro. A livello puramente scientifico è la materia oscura, l’antimateria, i buchi neri. Il mondo esterno rispetto a noi stessi. Ma il guscio è anche inteso come il guscio oscuro che ricopre la Luce Interiore, quindi il nostro corpo. Ci rendiamo conto quindi che l’inferno è proprio la Terra stessa, perché c’è sofferenza. In nessun altro posto c’è sofferenza, nemmeno tra i QuiPloth. Loro non esisterebbero se noi non li evocassimo, come non esisterebbero gli angeli se noi non li invocassimo. Tutta la struttura è fatta in modo da bilanciarsi in un punto 0, ad un certo punto. Come la teoria dell’entropia. I QuiPloth sono anche le sfere solide che contengono la luce di ogni Sephira (i numeri da 1 a 10 o da 1 a 0).
La carta è quella dell’eremita, che nasconde la luce sotto il manto. La figura bilico Cristo che viene tentato da Satana al deserto. Ogni luce ha bisogno di buio per potersi stagliare ed il buio è sconosciuto, il mister. Quindi in definitiva la luce ha bisogno di mistero per poter crescere ed espandersi, conoscere buio sempre diverso. Così anche essa può crescere. E noi siamo i pionieri di questo, cerchiamo sempre nuovo mistero per poter accrescere la luce dentro di noi. I Quipl hanno esattamente questa funzione, evidenziare la nostra luce. Se pensate bene una pila è fatta di questo. Per generare energia deve avere uno strato di organico ed uno di inorganico. Più in fila li metti più la pila fa luce. E poi c’è la teoria per la quale i due Alberi della Vita, quello bianco e quello nero, sono uniti e sovrapposti. Uno è appunto il guscio dell’altro. Se ne deduce che su ogni piano dal 10 al 4 ognuno possa scegliere la faccia giusta o sbagliata della medaglia. Ormai avremo capito che il concetto di giusto e sbagliato sono molto relativi. Prendiamo il 5, Marte, che è l’inizio di tutti i Quipl, Gli Ardenti. Se Marte lo utilizzi bene taglierà ogni ingiustizia e tu sarai retto e giusto sempre. Ma se ti incazzi per le ingiustizie e commetti tu stesso ingiustizie in nome della giustizia, entri nel Quipl degli Ardenti, gli Arrabbiati. Tipo un girone dell’inferno. Ce ne sono 7 + 2, come i pianeti. Per questo il 9 è un numero tanto difficile. Penso di avere fatto comprendere il mio pensiero sul Bene e sul Male. Quindi il Buco nero Rappresenta la morte, la parola morte si fa per dire.. la parola giusta è passare a un’altra Dimensione.

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