Disastro ambientale a Napoli: pesce e gabbiani morti

La sostanza bianchiccia e collosa, dall’odore dolciastro di Vinavil, sta inquinando il mare di Napoli

l mare di Napoli si tinge di uno strano e malsano colore bianco. È allarme sulle coste del Lungomare Caracciolo, nell’area di Mergellina, dove tra il 7 e l’8 gennaio le acque hanno assunto questa anomala colorazione biancastra. Ad aver riversato in mare migliaia di litri di poltiglia biancastra è stato un autospurgatore di Caivano, incastrato dalle telecamere.

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, sarebbero già stati avvistati pesci e gabbiani morti. Non si conoscono ancora le cause e l’origine dell’acqua bianca ma sono in corso una serie di indagini, portate avanti dai Carabinieri.

L’ultimo aggiornamento di questa triste vicenda vede coinvolto un autospurgatore che avrebbe gettato in un tombino la poltiglia biancastra. Secondo quanto riportato da il mattino, l’indiziato è stato già interrogato ma avrebbe negato ogni responsabilità. L’uomo è stato intercettato dagli inquirenti e sottoposto ai primi accertamenti proprio nel luogo in cui potrebbe essere avvenuto lo sversamento illegale, un palazzo di via Gramsci. Gli inquirenti hanno notato che una sostanza simile a quella bianchiccia finita in mare in un tombino non lontano dal porto.

Secondo quanto verbalizzato dagli uomini della Municipale alle 9,30

“il mezzo ha trovato la cisterna del condominio già piena di fanghi di polvere di marmo e, nel compiere l’operazione di espurgo, dopo avere aperto il tombino del condominio, ha aperto anche un tombino della rete pluviale scaricando il contenuto in mare. Identificato e rintracciato, il responsabile è stato denunciato per l’immissione in mare di rifiuti liquidi speciali e il veicolo cisterna con cui ha eseguito l’immissione è stato sequestrato”.

A confermarlo è stato anche

Daniela

A confermarlo è stato anche Daniela Villani, delegata al Mare del Comune di Napoli.

Gli abitanti della zona e i proprietari delle barche ormeggiate negli ultimi giorni hanno notato lo strano colore dell’acqua, in concomitanza con l’arrivo del maltempo. Secondo le testimonianza, l’acqua appariva bianca in superficie, con una consistenza lattiginosa ma senza alcun odore.

La polizia municipale insieme ai militari della Guardia di finanza e agli esperti dell’Arpad, avevano ispezionato i tombini della zona di Mergellina.

Esaminando i tombini, il comandante dei vigili urbani, il generale Ciro Esposito, aveva già fatto sapere che

“c’è traccia del passaggio, ma ancora non sappiamo da dove la sostanza di colore bianco sia stata dispersa. Di sicuro non è stata sversata in mare, ma attraverso i pozzetti”.

Rintracciato il responsabile, adesso bisognerà capire quali saranno le conseguenze per l’ambiente.

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