Illuminazione spirituale significato, la consapevolezza del risveglio spirituale

L’illuminazione spirituale è un processo metafisico che può avvenire nell’uomo spontaneamente o attraverso pratiche spiritualie ricerche interiori.
Il risveglio spirituale si manifesta con l’abbattimento del pensiero duale attraverso un processo metafisico, il quale unisce e trasformala dualità per mezzo della consapevolezza, in visione unica.
L’illuminazione dissolve anche la separazione tra l’uomo e il creato, l’uomo dunque anche se unità biologicamente a se stante, si riconosce ed è in contatto costante con l’unica fonte divita che sostiene tutto l’universo.

Illuminazione Spirituale

L’illuminazione spirituale si raggiunge nel momento in cui l’individuo è in contatto con il proprio interiore (parte spirituale) e si sente parte del tutto, ovvero di tutto ciò che sta al di fuori di sé stesso.
L’individuo dunque accetta e conoscel’espressione della vita in ogni sua forma di espressione, dalla più bassa e becera alla più alta virtù.
Per arrivare all’illuminazione spirituale, innanzi tutto l’uomo deve uscire dalla dualità che divide il mondo tra bene e male o giusto e sbagliato, ma prima ancora dal modo in cui valuta il mondo (condizionamento della famiglia e della società) al quale modo viene poi applicata la dualità. (Per saperne di più sulla dualità leggi l’articolo (Genesi – il Significato simbolico contiene la legge della dualità).
Essere illuminati però non significa diventare dei passivi che accettano qualsiasi atto espropriandosi del proprio libero arbitrio.
Iluminazione spirituale significa agire secondo propria coscienza e il proprio sé senza portare atomi d’inferno dentro sé stessi.
L’uomo cerca il risveglio spirituale per fuggire dalla sofferenza e non per trovare invece sé stesso, infatti in questo modo non la troveràmai.
L’illuminazione spirituale la si ottiene dunque agendo come individuo quindi come unità separata dal tutto ma sentendosi parte del tutto, infatti l’illuminazione è un atto che fa luce so ciò che si è.

Un esempio di quello che ho appena descritto lo si trova nella Bibbia, quando il Cristo si reca nel tempio e butta a soqquadro tutti i banchi dei cambiavalute all’interno del tempio mandandoli via.
Come espresso nella Bibbia le azioni del Cristo sembrano quasi le azioni di un uomo iracondo e violento, in realtà nel suo cuore non vi é un minimo di disprezzo e di cattiveria.
Ha posto quelle azioni con lo scopo di shoccarel’ignoranza che albergava nella mente dei cambiavalute e per arare l’avidità posta nei loro cuori perché fosse illuminata dalla coscienza.
Sapeva benissimo di non poterli fare ragionare e quindi ha agito da uomo di conoscenza.
L’uomo addormentato quando pone un’azione del genere, la pone solo in reazione alle sue emozioni e provando ira e odio.
Questa è la differenza tra un uomo illuminato e un uomo addormentato.

Conoscenza e consapevolezza, strade per accedere al risveglio spirituale

Per arrivare all’illuminazione spirituale l’uomo però deve affrontare le prove delle conoscenza, le quali lo metteranno a dura prova.
Conoscere significa immergersi in ogni tipo di contaminazione della vita e sviscerarla nel profondo. Comprendere tutti gli impulsi che smuovono le azioni dell’uomo della natura e delle forze invisibili. L’uomo di conoscenzaconosce il perché, non applica informazioni scritte nei libri o sentite da altri allo smuoversidella vita.
L’uomo che vede solo la superficie delle proprie azioni non potrà mai conoscere, farà mille esperienze senza mai capirle fino in fondo, questo perché vede solo i suoi bisognicontaminati dalle proprie paure.
La conoscenza deriva dunque da un viaggio interiore che risolve tutti gli enigmi che stanno dentro modificando poi la realtà all’esterno dell’uomo.
L’uomo di conoscenza comprende che per gli altri non può fare nulla, in quanto ogni individuo ha tempi di evoluzione diversi.
Compresa anche questa verità, arriverà la frustrazione nel doversi scontrare giorno dopo giorno con la dura realtà dell’uomo addormentato.
A questo punto la sofferenza sarà tale a portarlo ad un bivio, morte o illuminazionespirituale, il giudizio che lui applica al mondo per natura, si trasforma in semplice e meravigliosa manifestazione della vita.
Nel momento in cui l’uomo di conoscenzariconosce la perfezione della vita anche nei peggiori atti umani e non solo nelle virtù, rimanendo in contatto con il proprio spirito, allora quell’uomo può definirsi illuminato.

Aforismi sulla vita di Marco Trevisan

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