Storie vere paranormali, racconta anche tu

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Storie vere paranormali, racconta anche tu
Luciana Marcia Silva ottobre 2018
misteri e apparizioni
Storie vere paranormali, racconta anche tu
~~Non vi nascondo che sarebbe bellissimo poter pubblicare certe esperienze paranormali di gente come noi, anche sul mio blog.. Qualcuno di voi sarebbe disposto a mettersi in gioco? raccontando una propria esperienza personale? Come fare? Ebbene potete semplicemente scrivere nei commenti, e poi la vostra esperienza sarà riportata su questa pagina in ordine cronologico.. Perché farlo? Per un semplice motivo, perché è importante informare il più possibile che vi sono esperienze che non sono ordinarie, che la vita è assai più complessa di quanto molti credano. E forse qualcuno che le ha vissute, potrà aiutare altri che non sanno come interpretarle. Per cui chi lo desidera potrà scrivere in qualsiasi momento… Una piccola raccomandazione: solo racconti veri anche se non eclatanti…

~~Iniziamo con: Nazzareno data 05/08/2013 : Ciao piacere di rileggere i tuoi articoli. Di piccoli episodi ne potrei raccontare diversi, tipo come quando l’estate scorsa ero tranquillamente al computer e nella stanza a fianco il televisore si è acceso da solo, ci ho pensato molto ma non sono riuscito a trovare una spiegazione. Non ho prove incontrovertibili che sia stato un evento paranormale, ma non ne neanche per provare il contrario. Episodi di maggiore portata come credo siano più appropriati per la tua richiesta posso citarne uno di tre anni fa, proprio in questo mese di agosto, ma verso la fine. In sostanza ho vissuto con 24 ore di anticipo una situazione che il giorno dopo si è verificata esattamente uguale. Saranno state approssimativamente le 11 del mattino, ero sul letto a dormire (lavoro di notte), anche se in quel tratto più che dormire direi che ero in una fase di sonno molto leggero, un dormiveglia se lo vogliamo chiamare così. Ad un tratto sento chiaramente il campanello suonare, mia madre che abita al piano di sopra scende, dopodiché passati alcuni istanti viene a svegliarmi, avvertendomi che era arrivata una raccomandata per me. Con la bocca impastata di sonno le chiedo di metterla sulla cassettiera che l’avrei visionata quando sarei salito per il pranzo. Quando alle 13 suona la sveglia salgo le scale convinto di trovare una busta verde ma sopra la cassettiera non c’è nessuna busta. Chiedo a mia madre se non fosse arrivata una raccomandata ma mi risponde che non c’era posta di nessun tipo. Quindi mi metto a pranzo, se pure l’accaduto mi aveva perplesso, perché a questo punto potevo solo pensare di aver sognato, ma l’episodio era straordinariamente realistico, ero assolutamente convinto di averlo vissuto, inizialmente non pensavo minimamente di aver sognato tanto era reale. Tra l’altro, scusami il gioco di parole ma non sapevo come facevo a sapere che la busta era verde, mia madre non mi aveva detto il colore della raccomandata. Cercai di non dar peso all’accaduto, se pure mi tornò spesso in mente nell’arco della giornata, l’ipotesi del sogno se pure all’apparenza era l’unica plausibile non mi convinceva molto. Il giorno dopo, stessa ora, questa volta dormivo davvero, mia madre mi viene a svegliare dicendo che era arrivata una raccomandata per me, stesse identiche parole del giorno prima, così come la mia risposta era tale e quale. Non avevo sentito il campanello e non pensai a controllare l’ora ma almeno ad occhio mi pareva quella del giorno prima (ho una concezione del tempo estremamente precisa, a volte mi diverto ad indovinare ora e minuti dell’orologio e molto spesso la mia ipotesi è giusta, es. mi chiedo che ore sono, penso saranno le 15:37? Guardo l’orologio dello smartphone e segna 15:37). Ugualmente alle 13 la sveglia suona, salgo le scale e questa volta la busta verde c’è. Era una notifica della Polizia Stradale ove mi comunicavano che non avevo pagato una multa entro i 60 giorni concessi e di conseguenza l’importo era raddoppiato. Non so precisamente come inquadrare questo episodio, lo potrei chiamare sogno premonitore, ma come preciso nuovamente era troppo reale, i sogni per quanto vividi al risveglio si ricordano comunque come tali. Un anno dopo descrissi questo episodio in un forum dedicato a verie tematiche tra cui il paranormale ma neanche nessuno degli altri utenti mi seppe dare una risposta precisa. Mi viene spesso di pensare che forse sappiamo molto meno di quello che riteniamo di sapere, su di noi e sulla realtà intorno a noi. Spero di aver dato un buon contributo al tuo articolo. Un’altra storia molto particolare, l’ha raccontata Nebulosa, grazie ad un commento sotto un altro articolo lei ci dice: Riguardo le ombre nere.. posso raccontare la mia esperienza..su di esse. Fin da molto piccola ho sempre avvertito di essere seguita ed osservata, un giorno verso i 6 anni giocavo da sola con le bambole sul letto di mia sorella, cosa molta strana poichè giocavo SEMPRE E SOLA in salone, ma quel giorno ho voluto cambiare. Alla sinistra del letto vi è la porta che da sul corridoio, ad un certo punto mi girai e vidi un ombra nerissima , come una persona interamente coperta da un lenzuolo nerissimo, che levitava leggermente sopra terra. Aveva occhi a fessura, interamente gialli e luminosi, a primo impatto poteva sembrare qualcosa di maligno, ma io la fissai senza gridare, e lei molto sorpresa che io la potevo vedere mi fissava a sua volta, dopo qualche istante scappò verso la cucina in cui vi era mia nonna. Scappai anche io da lei per avvertirla, lei era una medium, se c’erano fantasmi nelle case lei era la prima ad accorgersene, ma per lei non vi era nulla. 1 mese dopo morì, il cancro le si era ripresentato, da che era scomparso dopo la chemioterapia. La seconda volta che vidi quest’ombra fu un mese prima che mio padre ebbe un infarto. Avevo circa 9 anni, mi svegliai nel cuore della notte senza motivo e me la ritrovai davanti che mi fissava immobile, alta, scura e con quei occhi da brivido. Presi gli occhiali dal comodino, mentre entrambe ci fissammo, li misi ed era ancora li, mi stropicciai gli occhi e lei stava li, allora corsi sul letto di mia sorella e una volta girata lei scomparve, inutile dirvi che passai la notte insonne a fissare la porta con la luce del comodino accesa. Ci fu infine un terzo incontro, una mattina verso le 6 mi svegliai, c’era un gran sole che illuminava tutta la stanza, e mi ritrovai un sacco di ombre di diverse altezze ma senza occhi gialli tutte intorno al mio letto, come se parlassero tra loro, un brusio, e una vicino a me che mi accarezzò la fronte, e ricordo che non so il perchè ci fu una voce nella mia testa che diceva” tranquilla, dormi non è niente” e di colpo mi riaddormentai. Di me devo dire che sono molto empatica, intuisco immediatamente le intenzioni altrui, e che spesso sogno cose e situazioni dettagliate che poi accadono davvero. Prego tutti i giorni, sono molto credente, c’è da dire che quando mia nonna morì, che io avevo 6 anni, nello stesso istante in cui morì ( alle due di notte) io la sognai in veste bianca scintillante, che mi salutava, mi mostrava le braccia in cui non aveva più lividi dovute alle continue siringhe per la sua malattia, mi disse ” io adesso sto bene”. Credo nell’aldilà e negli alieni, d’altronde non possono non essere cattolica e non credere ai fantasmi, oppure sapere dell’esistenza di infiniti mondi e non credere ad altre forme di vita intelligenti oltre noi esseri umani.

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